di Angele Rachel Bilegue – Psicologa, Dottore di ricerca (Ph.D.) in Filosofia e Teologia e Ricercatrice in Etica dell’Intelligenza Artificiale

PREAMBOLO
Origine storica
Nel corso delle rivoluzioni industriali, l’essere umano ha creato macchine sempre più evolute, capaci di aumentare la forza fisica, migliorare la produzione e introdurre nuovi sistemi di calcolo e automazione dei processi. Nonostante questa evoluzione, l’uomo è sempre rimasto il progettista, il controllore e il responsabile delle macchine da lui create.
Nell’era dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie digitali avanzate, questo rapporto tra l’uomo e le sue creazioni entra in una nuova fase. Alcuni sistemi elaborano grandi quantità di dati e affinano le proprie prestazioni attraverso processi di apprendimento. Questo porta a risultati non sempre previsti da chi li ha progettati. Di conseguenza, il controllo umano diventa meno diretto rispetto al passato. Tuttavia, la responsabilità dell’essere umano rimane centrale.
Finalità della Costituzione
- La presente Costituzione dell’Homo Actor nasce con la finalità di:
- riconoscere la centralità dell’essere umano nell’era dell’intelligenza artificiale;
- affermare che nessuna tecnologia può sostituire la responsabilità morale dell’uomo;
- orientare la progettazione e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale secondo responsabilità, dignità, libertà, verità, relazione, limite e cura;
- promuovere un rapporto equilibrato tra sviluppo tecnologico e valori umani;
- favorire uno sviluppo dell’intelligenza artificiale che riduca le disuguaglianze e promuova il bene comune.
Questa Costituzione non è giuridica, ma etica e normativa. Offre orientamenti nei diversi ambiti di applicazione e si propone di orientare la coscienza di chi progetta, utilizza e governa l’intelligenza artificiale. Ai programmatori, in particolare, richiama la necessità di uno sviluppo consapevole, affinché il progresso tecnologico rimanga orientato dalla responsabilità dell’uomo.
L’Homo Actor è la figura centrale di questa nostra Costituzione: l’essere umano chiamato ad assumere la responsabilità del rapporto con l’intelligenza artificiale.
Destinatari della Costituzione
La presente Costituzione è rivolta a ogni individuo e a tutte le istituzioni che utilizzano o governano l’intelligenza artificiale.
In particolare, si rivolge:
- a chi progetta, sviluppa e crea sistemi di intelligenza artificiale;
- a chi utilizza tali tecnologie nei diversi ambiti della vita sociale;
- alle istituzioni pubbliche e private;
- alla comunità internazionale, affinché lo sviluppo tecnologico rimanga orientato al bene dell’umanità.
PARTE I – FONDAMENTO
Articolo 1 – L’Homo Actor
L’Homo Actor è l’essere umano capace di agire consapevolmente. Attraverso le sue scelte, manifesta la libertà, la coscienza e la dignità che gli sono proprie. Vive in relazione con gli altri e orienta il proprio comportamento al rispetto della persona e del bene comune.
Egli comprende ciò che crea, sceglie come utilizzare le proprie conoscenze e tecnologie, risponde delle proprie decisioni e ne assume le conseguenze. Riconosce inoltre il limite del proprio agire, costruisce relazioni fondate sulla responsabilità e sviluppa la tecnologia senza rinunciare alla propria responsabilità morale.
L’homo Actor infine utilizza strumenti, conoscenze e tecnologie, compresi quelli basati sull’intelligenza artificiale, dei quali rimane sempre responsabile. Le macchine sono strumenti dell’azione umana: possono supportarla, ma non possiedono coscienza, libertà o responsabilità morale.
Articolo 2 – Appello a chi sviluppa l’intelligenza artificiale
A chi sviluppa l’intelligenza artificiale è rivolto un invito alla riflessione. A chi progetta e realizza questi sistemi è chiesto di interrogarsi:
- Sei ancora in grado di comprendere ciò che hai creato e di controllarne gli effetti?
- Ti riconosci ancora nel tuo lavoro quando ciò che hai costruito supera ciò che avevi immaginato? Non sono domande volte ad accusare, ma un invito alla consapevolezza e alla riflessione etica.
Articolo 3 – Offuscamento della responsabilità
Oggi la responsabilità tende a distribuirsi e a diventare meno definita. La complessità dei sistemi di intelligenza artificiale rende più difficile individuare chi risponde delle conseguenze delle decisioni adottate. Il controllo umano permane, ma può diventare meno diretto. È quindi necessario riaffermare il principio della responsabilità umana nell’agire tecnologico.
Articolo 4 – Intervento umano obbligatorio
Ogni decisione supportata da sistemi di intelligenza artificiale che incide sulle persone deve prevedere l’intervento e la valutazione di un essere umano prima dell’applicazione.
La persona chiamata a confermare la decisione deve poter comprendere il ruolo del sistema utilizzato e assumere il compito di valutare le conseguenze delle proprie scelte.
Articolo 5 – Tracciabilità
Ogni utilizzo dell’intelligenza artificiale deve essere registrato e identificabile. La tracciabilità deve consentire di conoscere chi ha utilizzato il sistema, quando, con quale funzione e nell’ambito di quale processo. Essa costituisce una condizione essenziale per l’accertamento della responsabilità.
Articolo 6 – Gestione degli errori
Gli errori prodotti dai sistemi di intelligenza artificiale devono essere riconosciuti, documentati e analizzati. Essi devono essere utilizzati per migliorare le decisioni future e prevenire il ripetersi di errori analoghi.
PARTE II – PRINCIPI
Articolo 7 – Responsabilità
La responsabilità è un principio cardine dell’agire umano: ogni scelta produce conseguenze su sé stessi e sugli altri. L’essere umano è sempre chiamato a rispondere delle proprie azioni all’interno di una rete di relazioni morali e sociali.
Articolo 8 – Dignità
La dignità appartiene a ogni essere umano e non dipende dal ruolo, dall’utilità o dalle prestazioni. Ogni persona possiede un valore intrinseco e non può essere ridotta a funzione, dato o strumento.
Articolo 9 – Libertà
La libertà è la capacità dell’essere umano di orientare il proprio agire attraverso la consapevolezza, l’autonomia e il pensiero critico. Essa implica responsabilità e riflessione sulle conseguenze delle proprie scelte.
Articolo 10 – Relazione
L’essere umano vive sempre in relazione con gli altri. L’altro non è un oggetto, ma un soggetto dotato di una presenza significativa. Da ciò derivano cooperazione, empatia e interdipendenza.
Articolo 11 – Verità
La verità è la corrispondenza tra i fatti, il pensiero e la comunicazione: si dice il vero quando ciò che si comunica riflette fedelmente ciò che si è verificato o compreso. Essa è condizione essenziale per l’autenticità dell’informazione, la fiducia tra le persone e l’affidabilità della conoscenza condivisa.
Articolo 12 – Limite
Il limite ricorda che l’essere umano è finito e non tutto ciò che è tecnicamente possibile è moralmente fattibile. Il progresso tecnologico deve rispettare la dimensione umana e non perseguire il dominio totale della realtà.
Articolo 13 – Cura
La cura esprime concretamente la responsabilità, nasce dal riconoscimento della fragilità e si traduce in attenzione verso le persone, le relazioni, l’ambiente naturale e l’ambiente tecnologico.
Articolo 14 – Ecologia
L’ecologia richiama la responsabilità dell’essere umano verso l’ambiente naturale e tecnologico in cui vive. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale deve rispettare gli equilibri ambientali, promuovere un uso consapevole delle risorse e considerare l’impatto delle tecnologie sulle generazioni presenti e future.
Articolo 15 – Giustizia ed equità
La giustizia richiede che lo sviluppo e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale rispettino l’uguaglianza tra gli esseri umani e non generino nuove forme di esclusione o discriminazione. Il progresso tecnologico deve contribuire alla riduzione delle disuguaglianze e orientarsi al bene comune, affinché i benefici dell’intelligenza artificiale possano essere accessibili anche alle comunità più svantaggiate.
PARTE III – AMBITI DI APPLICAZIONE
Articolo 16 – Sanità e cura della persona
In ambito sanitario, l’intelligenza artificiale è strumento di supporto alla diagnosi, alla ricerca e alla personalizzazione delle cure. Essa non sostituisce la relazione tra medico e paziente, che richiede interpretazione, esperienza e comprensione della persona nella sua unicità.
È necessario:
- utilizzare l’intelligenza artificiale come strumento di supporto alla decisione clinica;
- tutelare la riservatezza dei dati sanitari e il consenso del paziente;
- mantenere centrale la relazione formazione umana nel percorso di cura.
È contrario ai principi dell’Homo Actor:
- affidare diagnosi o terapie esclusivamente a sistemi privi di supervisione umana;
- ridurre il paziente a dati, statistiche o classificazioni algoritmiche;
- sostituire la relazione di cura con processi automatizzati che escludono il rapporto umano
Articolo 17 – Formazione e conoscenza
Nella formazione, l’intelligenza artificiale accompagna l’apprendimento senza sostituire il percorso educativo, la creatività e la costruzione del giudizio personale.
È necessario:
- utilizzare l’intelligenza artificiale come strumento di apprendimento e ricerca;
- sviluppare autonomia, pensiero critico e capacità di valutazione;
- educare a un uso consapevole e responsabile delle tecnologie.
È contrario ai principi dell’Homo Actor:
- delegare completamente il processo educativo a strumenti automatizzati;
- sostituire il ragionamento personale con risultati generati dalla tecnologia;
- valutare lo studente esclusivamente attraverso dati o parametri algoritmici
Articolo 18 – Lavoro e imprese
Nel mondo del lavoro, l’intelligenza artificiale sostiene le capacità umane e i processi produttivi senza compromettere la dignità professionale delle persone.
È necessario:
- utilizzare l’intelligenza artificiale per migliorare sicurezza, organizzazione e qualità del lavoro;
- garantire trasparenza nelle decisioni che riguardano i lavoratori;
- tutelare professionalità, diritti e opportunità.
È contrario ai principi dell’Homo Actor:
- ridurre il lavoratore a un profilo o punteggio algoritmico;
- affidare esclusivamente a sistemi automatizzati assunzioni, licenziamenti o valutazioni;
- utilizzare strumenti digitali privi di controllo umano e comprensibilità.
Articolo 19 – Giustizia e diritto
Nella giustizia, l’intelligenza artificiale sostiene la ricerca e l’analisi giuridica senza sostituire l’interpretazione della legge, il giudizio e la valutazione del caso concreto.
È necessario:
- utilizzare strumenti tecnologici come supporto alla ricerca e all’analisi giuridica;
- garantire trasparenza, verificabilità e comprensione delle informazioni;
- tutelare il diritto alla difesa e l’equità del procedimento.
È contrario ai principi dell’Homo Actor:
- affidare sentenze o decisioni giudiziarie a strumenti automatizzati;
- utilizzare valutazioni algoritmiche come unica base di giudizio;
- rendere il procedimento incomprensibile alle persone coinvolte.
Articolo 20 – Famiglia e relazioni umane
Nella vita familiare, l’intelligenza artificiale resta uno strumento accessorio: la presenza, l’affetto e la responsabilità educativa non sono delegabili.
È necessario:
- utilizzare gli strumenti digitali in modo consapevole nella vita familiare;
- preservare la relazione educativa tra adulti e minori;
- garantire la sicurezza e favorire la crescita dei più giovani.
- È contrario ai principi dell’Homo Actor:
- sostituire il ruolo educativo della famiglia con strumenti tecnologici;
- delegare alla tecnologia decisioni che richiedono la responsabilità della famiglia;
- trattare le relazioni affettive come semplici dati, anziché come legami umani.
Articolo 21 – Media e comunicazione
Chi informa attraverso sistemi di intelligenza artificiale risponde della verità, della trasparenza e della fiducia pubblica che quei contenuti generano o compromettono.
È necessario:
- verificare le informazioni prima della loro diffusione;
- dichiarare l’utilizzo di contenuti generati artificialmente;
- tutelare autenticità, pluralismo e libertà dell’informazione.
- È contrario ai principi dell’Homo Actor:
- diffondere contenuti falsi o manipolativi;
- nascondere l’origine artificiale delle informazioni;
- utilizzare strumenti tecnologici per alterare la percezione della realtà.
Articolo 22 – Politica e democrazia
Nei processi democratici, l’intelligenza artificiale può favorire la partecipazione pubblica, ma non può limitare la libertà di giudizio dei cittadini né sostituire il confronto e la responsabilità umana nelle decisioni.
È necessario:
- garantire trasparenza nell’utilizzo della tecnologia nei processi pubblici;
- proteggere libertà di scelta e partecipazione democratica;
- rendere comprensibili le decisioni che coinvolgono i cittadini.
- È contrario ai principi dell’Homo Actor:
- delegare a strumenti automatizzati decisioni che richiedono valutazione politica e responsabilità umana;
- manipolare il consenso attraverso tecnologie non trasparenti;
- classificare i cittadini esclusivamente attraverso dati comportamentali.
Articolo 23 – Economia e finanza
Nei sistemi economici e finanziari, l’intelligenza artificiale favorisce innovazione ed efficienza. Tuttavia, le decisioni che incidono sul credito, sugli investimenti, sulle assicurazioni e sul patrimonio devono restare comprensibili, motivate e sottoposte a responsabilità umana.
È necessario:
- garantire trasparenza nelle valutazioni economiche;
- prevenire discriminazioni nell’accesso ai servizi finanziari;
- mantenere controllo umano nelle decisioni che incidono sui diritti economici delle persone.
È contrario ai principi dell’Homo Actor:
- affidare completamente decisioni finanziarie a processi automatizzati;
- utilizzare criteri non verificabili per valutare persone o imprese;
- ridurre individui e aziende a semplici profili algoritmici.
Articolo 24 – Guerra e conflitti armati
Nella guerra, l’intelligenza artificiale non può in alcun caso sostituire la decisione umana nell’impiego della forza: il valore della vita umana, il diritto internazionale e la responsabilità morale restano vincolanti.
È necessario:
- mantenere il controllo umano sulle decisioni militari;
- rispettare la protezione della popolazione civile;
- garantire tracciabilità e responsabilità nelle operazioni.
- È contrario ai principi dell’Homo Actor:
- affidare a sistemi autonomi decisioni sulla vita e sulla morte;
- utilizzare sistemi d’arma privi di controllo umano significativo;
- nascondere responsabilità umane dietro valutazioni algoritmiche.
Articolo – 25 Disposizioni finali
La presente Costituzione definisce i principi fondamentali che guidano il rapporto tra l’essere umano e l’intelligenza artificiale. Tali principi potranno essere ulteriormente sviluppati nel tempo per accompagnare l’evoluzione delle tecnologie. Essi manterranno saldo il principio fondante: la centralità dell’essere umano come autore delle proprie scelte e del rapporto con le tecnologie che crea e utilizza.
